Studio come colesterolo, bile, ormoni e geni rendono ogni persona diversa davanti alla malattia.

Tra Italia, Svezia e Stati Uniti. Oggi la clinica a Milano e Reggio Emilia, e la ricerca che continua.
Mi dedico alla ricerca scientifica, che considero una vera sorgente di speranza, innovazione e guarigione. Al centro c'è una domanda semplice: perché, a parità di malattia, alcune persone si ammalano in modo più grave di altre? La risposta passa spesso dal metabolismo, dagli ormoni e dalla genetica di ciascuno.
La mia formazione e la mia attività si sono svolte in alcuni tra i più prestigiosi centri di ricerca internazionali.
Mi sono laureata in Medicina (1996–2002) e ho conseguito la specializzazione in Medicina Interna (2002–2007), durante la quale ho svolto anche attività di ricerca, studiando il metabolismo del colesterolo direttamente nei pazienti. Nell'ultimo anno di specializzazione (2006–2007) ho lavorato in parallelo a Modena e al Karolinska Institutet di Stoccolma.
Qui ho conseguito il Licentiate e il PhD in Medical Science, sotto la guida di Margaret Warner e di Jan-Åke Gustafsson, pioniere dell'endocrinologia e già Presidente dell'Assemblea Nobel del Karolinska Institutet, l'organo che assegna il premio Nobel per la Fisiologia o la Medicina.
Ho lavorato nel Dipartimento di Biologia e Biochimica, prima come Research Associate e poi come Research Assistant Professor.
Ho ottenuto con lode la certificazione GCSRT in ricerca e sperimentazione clinica (2017–2018) e sono poi stata invitata come docente per cinque anni consecutivi (2020–2024).
Ho pubblicato oltre 60 articoli sulle principali riviste biomediche internazionali, tra cui PNAS, Hepatology, Nature e Science, citati più di 6.000 volte.
«Ogni paziente è diverso: la ricerca insegna il perché.»
Gran parte della mia ricerca ruota attorno a LXRβ, un recettore che si trova nel nucleo delle cellule e si accende grazie agli ossisteroli, i derivati del colesterolo. Una volta acceso, LXRβ regola i geni che controllano il metabolismo dei grassi, il trasporto dell'acqua, la proliferazione cellulare, l'infiammazione e la salute dei neuroni.
Sono stata pioniera nel dimostrare il suo ruolo nel controllo del trasporto dell'acqua nell'organismo, unendo due mondi che sembravano separati: quello dei grassi e quello dell'acqua.

Metabolismo, LXRβ, medicina personalizzata e medicina di genere. In ogni area cerco la stessa cosa: tradurre i risultati scientifici in benefici concreti per i pazienti. Ogni area ha una pagina dedicata, che spiega in parole semplici cosa abbiamo scoperto e perché conta.
Il fegato è l'unico organo che smaltisce davvero il colesterolo. Studio cosa succede quando questo equilibrio si rompe: fegato grasso, calcoli biliari e rischio cardiovascolare.
Scopri l'area →02Un sensore dei derivati del colesterolo, gli ossisteroli, che regola grassi, acqua, proliferazione cellulare e neuroni. È il filo conduttore della mia ricerca.
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