Ricerca

Vent'anni di ricerca, al servizio di ogni paziente.

Studio come colesterolo, bile, ormoni e geni rendono ogni persona diversa davanti alla malattia.

Un laboratorio di ricerca con il microscopio in primo piano
(01) Il percorso

Formazione e ricerca, in quattro luoghi.

Tra Italia, Svezia e Stati Uniti. Oggi la clinica a Milano e Reggio Emilia, e la ricerca che continua.

Mi dedico alla ricerca scientifica, che considero una vera sorgente di speranza, innovazione e guarigione. Al centro c'è una domanda semplice: perché, a parità di malattia, alcune persone si ammalano in modo più grave di altre? La risposta passa spesso dal metabolismo, dagli ormoni e dalla genetica di ciascuno.

La mia formazione e la mia attività si sono svolte in alcuni tra i più prestigiosi centri di ricerca internazionali.

  1. 1996–2007

    Università di Modena e Reggio Emilia

    Italia

    Mi sono laureata in Medicina (1996–2002) e ho conseguito la specializzazione in Medicina Interna (2002–2007), durante la quale ho svolto anche attività di ricerca, studiando il metabolismo del colesterolo direttamente nei pazienti. Nell'ultimo anno di specializzazione (2006–2007) ho lavorato in parallelo a Modena e al Karolinska Institutet di Stoccolma.

  2. 2006–2011

    Karolinska Institutet

    Stoccolma, Svezia

    Qui ho conseguito il Licentiate e il PhD in Medical Science, sotto la guida di Margaret Warner e di Jan-Åke Gustafsson, pioniere dell'endocrinologia e già Presidente dell'Assemblea Nobel del Karolinska Institutet, l'organo che assegna il premio Nobel per la Fisiologia o la Medicina.

  3. 2009–2014

    University of Houston

    Texas, Stati Uniti

    Ho lavorato nel Dipartimento di Biologia e Biochimica, prima come Research Associate e poi come Research Assistant Professor.

  4. 2017–2018 · 2020–2024

    Harvard Medical School

    Boston, Stati Uniti

    Ho ottenuto con lode la certificazione GCSRT in ricerca e sperimentazione clinica (2017–2018) e sono poi stata invitata come docente per cinque anni consecutivi (2020–2024).

Ho pubblicato oltre 60 articoli sulle principali riviste biomediche internazionali, tra cui PNAS, Hepatology, Nature e Science, citati più di 6.000 volte.

2018Standout Woman AwardCamera dei Deputati, Roma
2011EASL Young Investigator AwardEuropean Association for the Study of the Liver
2007Giovanni Lorenzini Young Investigator AwardFondazione Lorenzini
«Ogni paziente è diverso: la ricerca insegna il perché.»
(02) Il filo conduttore

LXRβ, il recettore che unisce grassi e acqua.

La pagina su LXRβ →

Gran parte della mia ricerca ruota attorno a LXRβ, un recettore che si trova nel nucleo delle cellule e si accende grazie agli ossisteroli, i derivati del colesterolo. Una volta acceso, LXRβ regola i geni che controllano il metabolismo dei grassi, il trasporto dell'acqua, la proliferazione cellulare, l'infiammazione e la salute dei neuroni.

Sono stata pioniera nel dimostrare il suo ruolo nel controllo del trasporto dell'acqua nell'organismo, unendo due mondi che sembravano separati: quello dei grassi e quello dell'acqua.

Infografica: gli effetti della mancanza di LXRβ su cervello, occhi, fegato, dotti biliari, colecisti, pancreas, reni e midollo spinale
LXRβ e i suoi effetti nei diversi organi.
(03) Le aree di ricerca

Quattro aree, una sola domanda.

Metabolismo, LXRβ, medicina personalizzata e medicina di genere. In ogni area cerco la stessa cosa: tradurre i risultati scientifici in benefici concreti per i pazienti. Ogni area ha una pagina dedicata, che spiega in parole semplici cosa abbiamo scoperto e perché conta.